“Un giorno di pioggia Andrea e Giuliano incontrano Licia per caso …” cantava la sigla di Kiss Me Licia.
“Un giorno di non ricordo che clima c’era Michelle incontra qualcuno per Mr.Caso”.
Esatto lo chiama così un mio straordinario amico, Alberto Cancian.
Mr.Caso, quel Signore che mi raffiguro un po’ distinto, un po’ troubadour, un po’ vagabondo, un po’ trasandato e un po’ raffinato, un po’ spavaldo, un po’ saggio, un po’ beffardo … Mr.Caso che personaggio.
Un po’, un po’, un po’…
Quel tizio
Quel tizio che a volte te la combina così grossa che ti strappa quel: “ va bene tutto ma … non può essere stato un caso!!”
Non intendo quella ricerca esasperata del caso, del tipo “ Ma pensa te che caso, ho messo la mano sul fuoco e mi sono bruciata!”.
Intendo piuttosto quella sincronicità che a volte davvero ti fa guardare “in su”, verso il cielo e ti fa chiedere se davvero in parte “ è già tutto previsto”.
E così, guidata negli anni a mia insaputa da questo Mr. “simpaticone” ( a volte davvero gli avrei tirato le orecchie!), un giorno vengo a conoscenza dell’esistenza di un essere Speciale che incontrerò poi di persona in un successivo momento.
Non descriverò né dirò nulla di questa creatura straordinaria … ma scrivo per ricordarci che esistono, esistono esseri meravigliosi su questa terra che vivono per qualcosa di più grande del loro “piccolo orto”, che portano Luce in questo mondo e aiutano ciascuno a tirare fuori la propria.
E se in qualche modo li chiami nel tuo Cuore, loro arrivano, li incontri e inevitabilmente guardi in su e sorridi a quel Mr.Caso che ti fa l’occhiolino e comprendi che, nelle sue mille forme, è sempre Amore.
Ora …
Ora… cosa diamine centra la parola Birrificio nel titolo? Centra perché semplicemente di ritorno da un incontro straordinario, mi sono fermata a mangiare in un pub/ birrificio e andando verso la toilette ho visto un omino con la testa dentro un grande alambicco per la birra.

Il mio momento “spirituale – introspettivo” era momentaneamente finito, era giunto il tempo di rompere le scatole a quell’uomo per farmi spiegare incuriosita, cosa stesse facendo.
Non ne sapevo nulla dei procedimenti per arrivare a bere la birra che non bevo.
Vi risparmio la spiegazione, tanto immagino la conosciate meglio di me o potrete sicuramente trovare quella di qualche esperto ma … quanto mi è piaciuto e mi ha divertito vedere girare le pale ( con una elle!) all’interno dell’alambicco e tutti quei “chicchi colorati” nei bicchieri fino ad arrivare alla bottiglia di birra finale.

Fasi, passaggi, trasformazioni … “e allora”, mi sono detta : “ in fondo il mio momento spirituale – introspettivo non era terminato …”.
Ho sempre detto che per me lo “Spirito” è nella “Materia”.
Spirito
Qui verrebbe da pensare allo spirito nel senso di alcol visto che la protagonista delle righe precedenti è la birra ma io mi riferivo a quello Spirito che tutti sanno cos’è ma nessuno troppo, quel qualcosa difficile da spiegare a parole eppure così spirito-so da infilarsi ovunque nella materia.
A me in fondo sta simpatico questo Spirito che rende tutto più interessante ed effettivamente divertente, altrimenti che spiritoso sarebbe?
Rifletto spesso sulle separazioni, quelle illusioni che confortano gli umani spaventati dalla realtà del siamo tutti connessi, siamo un tutt’uno con l’universo e che creano un mondo di guai.
E mi chiedo: “ se riuscissimo a vedere lo Spirito con la stessa facilità con cui vediamo la Materia … quante cose vedremmo intorno a noi, tra noi e tra un boccale di birra e un altro? E come cambierebbe la nostra vita?
Mi diverto a immaginarlo ma non scrivo altro, così, per provare a lasciare un alone di mistero e dare un senso in più al titolo.
